| Prima raccolta poetica: Attimi d'abisso | Raccolta: Navivando nelle parole | ||
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Stefania Calledda, per La Riflessione, ha pubblicato nel gennaio 2008, la raccolta di poesie Attimi d’abisso: le poesie, disposte in ordine cronologico, rappresentano il viaggio travagliato e doloroso, di una giovane, l’autrice, nell’esistenza, intesa nella sua più terribile manifestazione, attraverso l’esperienza della malattia. Gli attimi d’abisso rappresentano, infatti, i momenti di maggiore sconforto in cui, come si evince nella raccolta stessa, è comunque sempre rinvenibile il varco, la via d’uscita, lo spiraglio di luce nelle tenebre della propria sofferenza. La perdita, tema centrale del libro, è percepita come minaccia e come reale privazione, a cui fa seguito una riscoperta dei sentimenti, in particolare la condivisione, che lasciano lo spazio per uscire finalmente dall’abisso attraverso la rinascita, di cui ne è metafora, nei versi, il rifiorimento primaverile della natura. In tutto questo, emerge l’episodio biblico del “Davide contro Golia”, riscontrabile nella figura del guerriero armato solo di fionda, Il fromboliere, a rappresentare la lotta continua ed estenuante dei piccoli e fragili uomini, contro il gigante della malattia. |
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Nel giugno 2006, Stefania Calledda ha vinto la pubblicazione nell’antologia poetica Navigando nelle parole, raccolta della Casa Editrice Il Filo, in cui compare la sua poesia L’apnea, a pagina 20 della stessa silloge. |
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