Stefania Calledda è nata a Nùoro nel 1982 e ha frequentato il Liceo Scientifico E. Fermi, nella medesima cittadina; successivamente, per ragioni di studio, ha vissuto per diversi anni a Cagliari. Laureatasi in Scienze Politiche all’Università di Cagliari, con una tesi di filosofia politica dal titolo Viaggio nell’impolitico, ha proseguito i suoi studi, nella medesima Facoltà, per il conseguimento della laurea specialistica: nel 2010 ha terminato il suo percorso accademico con una tesi storica sul tema Gramsci giornalista: profili storici e teorici. Dall’ottobre del 2010 risiede a Vicenza.
Per diverso tempo si è impegnata nel volontariato, come socio attivo all’interno della Vo.S.M. (Volontariato Sclerosi Multipla Sardegna), e membro del comitato redazionale del periodico della stessa associazione, in cui ha pubblicato diversi articoli su temi politico-sociali, inerenti le tematiche della disabilità e della nota malattia, purtroppo tra le più diffuse nell’isola. Dal novembre del 2008 è stata, inoltre, membro del Consiglio e della Giunta esecutiva della suddetta associazione, nonché responsabile del Progetto Giovani, da lei proposto. Ha poi rassegnato le dimissioni da tutte le cariche nel novembre 2009. Ha promosso la mobilitazione sarda per la CCSVI con funzioni di portavoce del Movimento CCSVI Sardegna. Dal primo aprile 2011 è Consigliere, Portavoce e Responsabile per la Comunicazione e le Relazioni Esterne dell'associazione Isola Attiva onlus di cui è anche socio fondatore.
Attualmente collabora con la Fondazione SMuovilavita onlus, attiva nella provincia di Vicenza e non solo, e con il settimanale e la testata web Vicenza Più. Inoltre, è reperibile in Rete con il suo blog personale Mulini a vento.
Ha partecipato al progetto editoriale Biblíon, dell’associazione Centro Studi e Ricerche Éros e Lógos, edito da Franco Angeli, con alcuni contributi proprio nell’ambito della filosofia politica.
Nel 2006, ha pubblicato, per la nota Casa Editrice Il Filo, la poesia L’apnea, a pagina venti dell’antologia Navigando nelle parole vol. 23.
Per La Riflessione Editrice ha scritto un’appendice per le Lettere dal carcere ed una prefazione a La Questione Meridionale, entrambe raccolte di testi del filosofo Antonio Gramsci; ha curato, inoltre, una rubrica sulla rivista della stessa Casa Editrice, Lettere dal fronte, affrontando il tema della malattia in una prospettiva filosofica, che pone al centro della questione la diversità come valore. Sempre per La Riflessione ha pubblicato la raccolta di poesie Attimi d’abisso.
Si segnala anche la collaborazione per la manifestazione culturale estiva di Belvì, il Simposio delle arti, dalla prima edizione, e la partecipazione all’iniziativa Artisti uniti per Rosso Malpelo, contro il lavoro minorile.
Sono estremamente varie e discontinue le diverse pubblicazioni come giornalista freelance.